Bivacco dei Menici
Da rudere dimenticato a rifugio per chi cammina
Lungo la Strada Provinciale 62 Faggeta, al km 3,3, c’è una zona che a Soriano conoscono in molti. È la località Le Vedutelle (in dialetto locale “Le Vidutelle”), a pochi passi dalla Faggeta Vetusta del Monte Cimino, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2017. Qui, al margine del bosco, sorge il Bivacco dei Menici: un piccolo rifugio gratuito, curato dai volontari della nostra associazione, che accoglie chi percorre i sentieri del Monte Cimino o i cammini che attraversano il nostro territorio.
Per quasi mezzo secolo questo edificio è rimasto in silenzio, nascosto dalla vegetazione e dimenticato da molti. Questa pagina racconta come sia tornato a vivere grazie a un bando regionale, alla collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino e soprattutto alle mani di tante persone che hanno scelto di crederci.
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25.000 €
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15/06/2024
Com'era: l'ex Tiro a Piattello
Per molto tempo, per chi conosceva questi luoghi, il piazzale dove oggi sorge il Bivacco dei Menici è stato semplicemente “l’ex Tiro a Piattello”. Un nome rimasto nella memoria di generazioni di sorianesi, legato a un’attività che qui, molti anni fa, portava persone a incontrarsi e a trascorrere insieme una parte delle proprie giornate. Il luogo non era stato scelto per caso: da questo punto la vista si apre ampia sul territorio circostante, offrendo un panorama che ancora oggi è uno degli elementi più caratteristici dell’area.
La struttura in muratura che oggi conosciamo come Bivacco dei Menici ospitava allora il bar del tiro a piattello, un punto di ritrovo per i tiratori e per chi frequentava l’impianto. Intorno alla metà degli anni Settanta l’attività si interruppe, il bar chiuse e quella presenza che per anni aveva animato il piazzale cominciò lentamente a scomparire. La struttura rimase lì, esposta alle stagioni e al passare del tempo, mentre l’area continuava ad essere frequentata saltuariamente anche da altre realtà del territorio, tra cui i volontari impegnati nelle attività di antincendio boschivo.
Con gli anni, però, senza una manutenzione stabile, il luogo cambiò volto. Una parte del tetto cedette, le infiltrazioni d’acqua accelerarono il deterioramento della muratura e la vegetazione iniziò a riprendersi progressivamente lo spazio che aveva perso. Rovi ed edera finirono per avvolgere le pareti, mentre le basse strutture in muratura che appartenevano al vecchio impianto di tiro venivano lentamente nascoste dal bosco. Quando nel 2022 abbiamo iniziato a lavorare al recupero dell’area, dell’edificio si intravedeva ormai poco e quello che per tanti anni era stato un luogo conosciuto da tutti rischiava di diventare soltanto un ricordo.
È proprio da qui che è iniziato il percorso che ha portato alla nascita del Bivacco dei Menici. Abbiamo ripulito l’area, liberato la struttura dalla vegetazione, recuperato ciò che poteva essere salvato e ricostruito ciò che il tempo aveva compromesso, restituendo al piazzale una presenza che apparteneva alla sua storia e dandole, allo stesso tempo, una nuova funzione.
Oggi quella costruzione che per decenni era rimasta abbandonata è tornata ad avere una porta, un tetto, uno spazio da vivere e un nome. Il Bivacco dei Menici è nato dal recupero di una struttura che rischiava di scomparire, mantenendo il legame con ciò che questo luogo è stato e aprendolo a chi oggi percorre questi sentieri, si ferma davanti al panorama o cerca semplicemente un posto in cui sostare.
Il progetto: un bene comune da restituire
Nel 2022 la Regione Lazio ha pubblicato un avviso per sostenere gli interventi di amministrazione condivisa dei beni comuni (L.R. 10/2019). Ci è sembrata l’occasione giusta per restituire un futuro a quel luogo: insieme al Comune di Soriano nel Cimino abbiamo immaginato per il vecchio rudere una seconda vita come bivacco montano aperto a tutti gli escursionisti, proseguendo il cammino iniziato nel 2021 con la convenzione tra Comune, CAI di Viterbo e associazione per la cura della rete sentieristica.
La domanda, presentata dal Comune il 4 luglio 2022, è stata accolta nel febbraio 2023 con un contributo di 25.000 euro. Il 21 marzo di quello stesso anno la firma del Patto di collaborazione ha affidato lo stabile e il piazzale alla nostra associazione, in comodato gratuito per dieci anni. Da quel momento il lavoro si è diviso su due fronti: il cantiere di un’impresa di Soriano, incaricata delle opere edili, accanto alle giornate dei volontari, dedicate all’area, alle rifiniture e agli arredi esterni.
I lavori, tappa per tappa
Maggio 2022
Una prima giornata di volontariato all’ex Tiro a Piattello, qualche settimana prima che l’idea del bivacco diventasse una domanda di contributo.
Luglio 2022
Il Comune di Soriano nel Cimino, insieme all’associazione, partecipa al Bando Beni Comuni della Regione Lazio: il bivacco comincia a prendere forma sulla carta.
Febbraio e marzo 2023
Arriva la notizia dell’ammissione al contributo regionale. Il 21 marzo la firma del Patto di collaborazione affida lo stabile all’associazione.
Marzo e maggio 2023
Un sabato dopo l’altro i volontari aprono varchi tra rovi e arbusti, restituendo spazio e luce all’area in attesa del cantiere.
Giugno 2023
Il Comune approva il progetto esecutivo e affida i lavori a un’impresa locale: il recupero può finalmente cominciare.
Aprile 2024
Davanti al bivacco arriva il tavolo in peperino, mentre nel piazzale mettono radici i primi alberi.
12 ottobre 2025
Il bivacco accoglie i suoi primi ospiti per la notte, due escursionisti arrivati da Roma: dopo quasi mezzo secolo quella porta torna ad aprirsi per chi cammina.
Prima e dopo
Non solo il bivacco: l'area de Le Vedutelle
Il progetto non si è fermato alle mura del bivacco. Il Patto di collaborazione affidava ai volontari anche la cura dell’area circostante, la sua messa in sicurezza, la posa delle staccionate e il ripristino della strada che dalla SP62 sale al piazzale.
Quei luoghi li conoscevamo già da tempo. Negli anni precedenti, durante le giornate di raccolta dei rifiuti abbandonati da cui è nata la nostra associazione, avevamo fatto rimuovere la vecchia casetta rimasta sullo spiazzo e la carcassa di un’automobile finita più in basso, accanto alla struttura da cui un tempo partivano i piattelli. Quando nel 2023 sono cominciati i lavori, però, il grande piazzale che un tempo serviva da parcheggio era ancora sommerso da rovi, arbusti e sterpaglie.
Nel giro di un anno quello spazio è tornato a respirare. Il piazzale è stato liberato, spianato e ricoperto di pozzolana granulare, mentre le staccionate ne hanno ridisegnato i confini accompagnando anche la strada d’accesso e il sentiero dell’affaccio. All’ingresso sono comparse le bacheche informative, l’acqua è arrivata fino all’area e un grande tronco di faggio, scavato e trasportato fin qui, è diventato una fontana. Nella primavera del 2024 abbiamo piantato i primi alberi, a cui se ne sono aggiunti altri nel dicembre dello stesso anno, perché un giorno possano offrire ombra a chi si ferma.
Da qui parte oggi un breve sentiero ad anello che conduce all’affaccio panoramico, messo in sicurezza con una staccionata. È lo stesso affaccio da cui un tempo si sparava ai piattelli: chi vi arriva ha davanti agli occhi la veduta che accompagnava i tiratori.
Com'era
I lavori
Oggi
Oltre il contributo: grazie a chi ci ha aiutato
Il contributo regionale ha coperto le opere edili previste dal progetto, ma da solo non sarebbe bastato a restituire al bivacco tutto ciò di cui aveva bisogno. Per arrivare fino in fondo abbiamo bussato a molte porte: servivano le travi, la guaina e le tegole per il tetto, i discendenti, il tavolato per il pavimento, la porta d’ingresso, i disegni e l’assistenza di un geometra, i materiali per la fontana, perfino i guanti per le mani dei volontari. Gran parte di tutto questo è arrivata grazie alla generosità di imprese, artigiani e cittadini di Soriano, che hanno sentito questo luogo anche un po’ loro. Il resto lo hanno messo i volontari, un sabato dopo l’altro.
Grazie di cuore a
Piangoli Legno
MDM Costruzioni srl
Maria Fedele
Geom. Roberto Perazza
Peperino Lab srls
F.lli Biagi
il trasporto del tavolo in peperino e del tronco di faggio per la fontana
Fabio Evangelistella
Sap Termoidraulica
Vito Viglianisi
Sandro D'Orazio
il montaggio della ventola sul comignolo ed il montaggio del tavolo in peperino
Distributore Santini Dante
Tutto per l'Agricoltura
Un ringraziamento va anche a chi ha lavorato al nostro fianco: l’impresa Idea Edile di Nicolino Delle Piagge, che ha eseguito le opere edili, Roberto Evangelistella, che ha spianato il piazzale e steso la pozzolana granulare e la Tipolitografia La Commerciale di Andrea Storri per la stampa dei cartelli e delle mappe. Grazie infine alla Regione Lazio, all’Amministrazione Comunale di Soriano nel Cimino, all’Ufficio Tecnico comunale e a tutti i Menici che a questo progetto hanno regalato il loro tempo.
Rivivi l'inaugurazione
Il 15 giugno 2024, circondati da cittadini, associazioni e istituzioni, abbiamo tagliato il nastro del Bivacco dei Menici. Qui sotto potete rivivere quella giornata.
Il Bivacco dei Menici oggi
Oggi il bivacco ha di nuovo un tetto di legno e coppi, nuovi infissi e una sala raccolta attorno al camino e a un grande tavolo di legno, fatta per essere condivisa. Fuori, il piazzale accoglie il tavolo in peperino, mentre a pochi minuti a piedi si raggiungono la Big Bench 331 e l’affaccio panoramico.
Il bivacco rientra anche nell’ospitalità del Cammino Tuscia 103, il percorso escursionistico del CAI che attraversa Soriano nel Cimino, di cui rappresenta una tappa naturale per chi sale verso il Monte Cimino.
Resta un rifugio essenziale, lontano dai comfort di un albergo: un luogo da abitare con rispetto e da lasciare come lo si è trovato, perché chi arriva dopo possa sentirsi accolto allo stesso modo. Il pernottamento è gratuito e su prenotazione, mentre un’offerta libera all’associazione ci aiuta a prendercene cura giorno dopo giorno.